Scuola del 1° ciclo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Novembre 2010 09:40

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Scuola primaria

  • Pescasseroli (sede centrale), piazza Sant'Antonio - tel. (0863) 910729; 91728; fax. (0863) 911713
  • Barrea, viale Duca degli Abruzzi - tel. (0864) 88122; fax. (0864) 88118
  • Opi, via D.Ursitti - tel. (0863) 911015
  • Villetta Barrea, via Sant'Angelo - tel. (0864) 89420

 

Scuola secondaria

  • Pescasseroli (sede centrale), via Principe di Napoli,13 - tel. (0863) 910729; 91728 - fax. (0863) 911713
  • Barrea, viale Duca degli Abruzzi - tel. (0864) 88122 - fax. (0864) 88118

 

La Scuola del 1° ciclo (primaria e secondaria di 1° grado) ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, durante il quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita; accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura.

Le finalità del primo ciclo sono:

  • la promozione del pieno sviluppo della persona, rimuovendo ogni ostacolo alla frequenza;
  • la cura dell’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, prevenendo l’evasione dell’obbligo scolastico e contrastando la dispersione;
  • il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.

 

IL SENSO DELL’ESPERIENZA
Fin dai primi anni del percorso formativo, la scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese:

  • Segue con attenzione le diverse condizioni di sviluppo e di elaborazione dell’identità di genere, che nella preadolescenza ha la sua stagione cruciale;
  • Favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, per rappresentarsi obiettivi non immediati e perseguirli;
  • Promuove quel primario senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali.
  • Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, orientandoli a sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative.
  • Facilita le condizioni di fruizione e produzione della comunicazione tra coetanei e dei messaggi provenienti dalla società nelle loro molteplici forme.
  • Crea contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi; diventano consapevoli che il proprio corpo è un bene da rispettare e tutelare; trovano stimoli al pensare analitico e critico; coltivano la fantasia e il pensiero divergente; si confrontano per ricercare significati ed elaborare mappe cognitive.

 

L’ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo.

La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali offrendo l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.

Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.
La padronanza degli alfabeti di base riveste particolare importanza per i bambini che vivono in situazioni di svantaggio per poter aumentare le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione.

La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo: vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato, evitando la frammentazione dei saperi e la impostazione trasmissiva.
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, nella misura in cui sono orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. In particolare, le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.

È quindi ovvio tendere ad un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana, in rapporto di complementarità con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie: la lingua italiana costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi. La lingua scritta, in particolare, rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione e per l’accesso ai beni culturali.

 

LA CITTADINANZA
È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’infanzia.

L’esercizio della Cittadinanza attiva viene promosso attraverso esperienze significative che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscono forme di cooperazione e di solidarietà per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi, condizione indispensabile per praticare la convivenza civile.

Obiettivi irrinunciabili sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita.

Ciò potrà avvenire solo se si riconoscono e si rispettano i valori sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana, in particolare i diritti inviolabili di ogni essere umano (art. 2), il riconoscimento della pari dignità sociale (art. 3), il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società (art. 4), la libertà di religione (art. 8), le varie forme di libertà (artt. 13-21), il diritto alla parola (art. 21): attraverso la parola si negoziano i significati e si opera per sanare le divergenze prima che sfocino in conflitti.

 

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Il primo ciclo è un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. In esso:

  • È valorizzata l’esperienza e le conoscenze per ancorarvi nuovi contenuti: l’allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando.
  • Sono attuati interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze.
  • Sono favorite l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze.
  • È auspicato l’apprendimento collaborativo, mediante forme di interazione e collaborazione (aiuto reciproco, apprendimento tra pari, apprendimento nel gruppo cooperativo …), che possono essere introdotte sia all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse.
  • È promossa la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere.
  • Sono realizzati percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.

Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all’ascolto,alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione delle famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture.

(sintesi delle Nuove Indicazioni per il Curricolo - Settembre 2007)

 



Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 12:59